Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescente attenzione in materia di ambiente. La filosofia green è entrata a far parte della nostra quotidianità e le aziende hanno fatto sempre maggiori sforzi per adeguare prodotti, servizi e processi in ottica verde. Ciò ha portato con sé la necessità di stabilire norme sul riciclo e sul riutilizzo garantito, nel rispetto e per la tutela salute.
In questo contesto, s’inserisce il cosiddetto Open Scope, il decreto che legifera sullo smaltimento delle apparecchiature elettrice ed elettroniche.

Cos'è la direttiva RAEE?

Entrata in vigore lo scorso 15 agosto, la direttiva RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) amplia la gamma dei prodotti indicati come AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), ovvero quelle apparecchiature che, per funzionare correttamente, dipendono dalla corrente elettrica o da campi elettromagnetici.

Secondo la normativa italiana sui RAEE, i produttori di AEE devono farsi carico della corretta gestione dei rifiuti derivanti dalle apparecchiature immesse sul mercato nazionale. Pertanto anche alcune casseforti e componenti dell’impianto d’allarme sono soggette alle regole della normativa citata e per questo motivo Conforti si è velocemente adeguata alle nuove direttive, garantendo lo smaltimento corretto e gestendo il flusso dello stesso.

RAEE

Per riconoscere correttamente ciò che rientra nel campo di applicazione della direttiva, i prodotti interessati sono contrassegnati con l’etichetta di un bidone barrato. Questo simbolo indica la rispondenza di tale prodotto alla normativa relativa ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

L’abbandono nell’ambiente dell’apparecchiatura o lo smaltimento abusivo della stessa sono puniti dalla legge. Inoltre, il prodotto non deve essere eliminato con gli scarti domestici in quanto composto da diversi materiali che possono essere riciclati presso le strutture adeguate.

Il prodotto non è potenzialmente pericoloso per la salute umana e l’ambiente, non contenendo sostanze dannose come da Direttiva 2011/65/UE (RoHS), ma se abbandonato nell’ambiente impatta negativamente sull’ecosistema.

E’ necessario informarsi, attraverso l’autorità comunale, sull’ubicazione delle piattaforme ecologiche atte a ricevere il prodotto per lo smaltimento ed il suo successivo corretto riciclaggio. Si ricorda, inoltre, che a fronte di acquisto di prodotto equivalente, il fornitore è tenuto al ritiro gratuito del prodotto da smaltire reso disponibile a bordo strada.