Bonus Sicurezza 2026, come detrarre fino al 50% della tua cassaforte
Nel 2026 chi installa una cassaforte, un impianto di allarme o un sistema di videosorveglianza nella propria abitazione può recuperare fino al 50% della spesa attraverso il Bonus Sicurezza. Si tratta di una detrazione IRPEF che non richiede una ristrutturazione in corso e che si applica anche al singolo intervento di protezione. In questa guida trovi aliquote, beneficiari, interventi ammessi e la procedura completa per accedere all’agevolazione.
Che cos’è il Bonus Sicurezza 2026
Il Bonus Sicurezza è la detrazione IRPEF prevista per gli interventi finalizzati ad aumentare il livello di protezione degli immobili residenziali. Tra gli interventi ammessi rientrano l’installazione di sistemi di allarme, impianti antifurto, videosorveglianza, porte blindate, casseforti a muro e altri dispositivi di sicurezza.
Una delle caratteristiche più interessanti dell’agevolazione è che non richiede necessariamente una ristrutturazione completa dell’immobile. È possibile beneficiare della detrazione anche eseguendo esclusivamente lavori o installazioni destinati al miglioramento della sicurezza domestica.
A quanto ammonta la detrazione nel 2026
Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è del 50% sull’abitazione principale e del 36% sugli altri immobili residenziali ammessi, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare e recupero in dieci quote annuali di pari importo.
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Tipologia di immobile |
Aliquota 2026 |
Limite di spesa |
Ripartizione |
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Abitazione principale |
50% |
96.000 € per unità immobiliare |
10 quote annuali |
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Seconde case e altri immobili residenziali |
36% |
96.000 € per unità immobiliare |
10 quote annuali |
Esempio pratico
Se un contribuente sostiene una spesa di 5.000 euro per installare un sistema antifurto nella propria abitazione principale, potrà recuperare 2.500 euro tramite una detrazione fiscale distribuita in dieci anni, pari a 250 euro all’anno.
Chi può richiedere il Bonus Sicurezza
L’agevolazione è rivolta a una platea molto ampia di contribuenti soggetti al pagamento dell’IRPEF. Possono beneficiarne:
• Proprietari di immobili
• Inquilini e comodatari, con il consenso del proprietario
• Titolari di diritti reali di usufrutto, uso o abitazione
• Condomìni, per gli interventi sulle parti comuni
L’aspetto fondamentale è che il soggetto che richiede la detrazione sia anche colui che sostiene effettivamente il costo e che risulti intestatario della documentazione fiscale e dei pagamenti.
Quali interventi rientrano nel Bonus Sicurezza
Le opere agevolabili riguardano tutte le misure destinate a prevenire il rischio di intrusioni, furti o aggressioni. Si dividono in tre famiglie, ovvero sistemi di allarme e antifurto, videosorveglianza e protezioni passive.
Sistemi di allarme e antifurto
• Centrali antifurto
• Sensori volumetrici
• Sensori perimetrali
• Rilevatori di movimento
• Sirene interne ed esterne
• Sistemi antintrusione wireless o cablati
Videosorveglianza
• Telecamere interne
• Telecamere esterne
• Sistemi CCTV
• Registratori digitali
• Dispositivi per il controllo remoto tramite smartphone
• Videocitofoni evoluti
Protezioni passive
• Porte blindate
• Portoncini di sicurezza
• Serrature ad alta sicurezza
• Grate e inferriate
• Persiane blindate
• Vetri antisfondamento
• Cancelli di sicurezza
La cassaforte rientra nel Bonus Sicurezza
Sì. Rientrano nell’agevolazione l’acquisto e l’installazione di casseforti destinate alla protezione di beni e valori custoditi nell’abitazione, perché sono considerate strumenti di prevenzione contro gli atti illeciti. Tra le tipologie generalmente comprese troviamo le casseforti a muro.
Nella scelta del modello incidono il valore dei beni da custodire, lo spazio disponibile e il grado di resistenza richiesto. Una cassaforte certificata offre prestazioni verificate contro i tentativi di effrazione, mentre la selezione per la casa raccoglie i modelli pensati per la protezione di gioielli, contanti, documenti e orologi in ambito domestico e di valore modesto.
Conforti affianca il cliente dalla scelta del modello fino alla posa in opera, un passaggio decisivo perché la protezione dipende tanto dal prodotto quanto dalla corretta installazione.
Come ottenere il Bonus Sicurezza passo per passo
Per usufruire della detrazione occorre rispettare alcune regole operative.
1. Effettuare pagamenti tracciabili.
2. Conservare fatture, ricevute e documentazione tecnica.
3. Indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi.
4. Conservare gli eventuali documenti richiesti dall’Agenzia delle Entrate in caso di controlli.
La detrazione viene recuperata negli anni successivi sotto forma di riduzione dell’IRPEF dovuta.
Perché conviene installare una cassaforte nel 2026
L’incentivo rappresenta un’opportunità concreta per aumentare la protezione della propria abitazione riducendo sensibilmente l’investimento iniziale. Grazie alla detrazione fiscale è possibile installare sistemi avanzati di sicurezza sostenendo un costo effettivo inferiore rispetto al prezzo di acquisto e installazione.
Molti degli interventi agevolati non prevengono soltanto i furti, ma aumentano anche il valore dell’immobile e migliorano la percezione di sicurezza per tutta la famiglia. Se vuoi capire quale modello è adatto alla tua abitazione, la guida su come scegliere la cassaforte giusta ti aiuta a orientarti, mentre i nostri consulenti sono a disposizione per un preventivo gratuito.
Domande frequenti sul Bonus Sicurezza 2026
Serve una ristrutturazione in corso per accedere al Bonus Sicurezza?
No. È possibile beneficiare della detrazione anche eseguendo esclusivamente lavori o installazioni destinati al miglioramento della sicurezza domestica, senza una ristrutturazione completa dell’immobile.
Il Bonus Sicurezza vale anche per la seconda casa?
Sì. Sugli immobili residenziali diversi dall’abitazione principale l’aliquota è del 36%, contro il 50% previsto per l’abitazione principale. Il limite di spesa resta di 96.000 euro per unità immobiliare.
Qual è il limite massimo di spesa nel 2026?
Il limite è di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione si recupera in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
Può richiedere il bonus anche chi vive in affitto?
Sì. Inquilini e comodatari possono accedere all’agevolazione con il consenso del proprietario, a condizione che sostengano effettivamente la spesa e risultino intestatari della documentazione fiscale e dei pagamenti.
In quanto tempo si recupera la detrazione?
In dieci anni. L’importo viene ripartito in dieci quote annuali di pari importo e recuperato come riduzione dell’IRPEF dovuta in sede di dichiarazione dei redditi.
Conclusione
Il Bonus Sicurezza 2026 si conferma una delle agevolazioni più utili per i proprietari e gli utilizzatori di immobili residenziali. Con detrazioni fino al 50% per l’abitazione principale e fino al 36% per gli altri immobili, il beneficio consente di recuperare parte delle spese sostenute per allarmi, telecamere, porte blindate, grate, vetri antisfondamento e casseforti. Grazie a un limite di spesa di 96.000 euro e alla possibilità di accedere all’agevolazione anche senza interventi di ristrutturazione completi, rappresenta uno strumento particolarmente interessante per chi desidera investire nella sicurezza della propria casa.
