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Il 30 settembre si è aperta la mostra "L'arte dell'ingegno: la collezione CLAVIS e altri tesori" che sarà visitabile in sala Boggian al museo di Castelvecchio fino al 02 giugno 2024.

La collaborazione di CONFORTI con i Musei Civici di Verona è nata già dal 2019 con la realizzazione del catalogo della collezione, grazie ad un finanziamento della Regione Veneto emanato nell'ambito del Fondo Sociale Europeo ed è quindi sembrato quasi naturale l'ospitare gli oggetti più belli di CLAVIS in una mostra unica nel suo genere.
La mostra è alloggiata e illustrata con grafiche esplicative in sala Boggian, nelle meravigliose teche disegnate e realizzate dal grande architetto Carlo Scarpa che alla fine degli anni '50 iniziò la bellissima ristrutturazione di tutto il museo di Castelvecchio.
La mostra è anche occasione per esporre segmenti preziosi delle collezioni civiche veronesi tra cui sigilli di età medioevale e moderna e monete in argento dell'epoca romana.

La collezione CLAVIS

La collezione CLAVIS di Leopoldo Conforti annovera più di 700 oggetti tra chiavi, forzieri, serrature e lucchetti, tra i quali sono stati selezionati i più significativi per l’esposizione.
I più antichi risalgono all'epoca romana fino ai più recenti del XIX secolo e non oltre perché l'avvento dell'epoca industriale ha fatto perdere a questi manufatti le caratteristiche di artigianalità, unicità ed espressività che prima possedevano.
Tra i pezzi più importanti si notano le chiavi rinascimentali a rosone veneziane, tra cui la chiave appartenuta al Doge Leonardo Loredan, e le magnifiche chiavi a "lanterna" e a "chimera" di area francese. Altro manufatto, tanto imponente quanto pregiato è la cassaforte Mazzoni del 1769, esposta al piano terra del museo e visibile anche esternamente dal cortile d’ingresso. Altro esemplare degno di nota è certamente la chiave napoleonica del 1820, eseguita come prova d'esame per permettere all'artigiano di essere riconosciuto maestro di chiavi.
La collezione è già ben nota agli esperti di arti applicate, che ne conoscono il valore storico, unico, nel suo genere.